Giada 1

Giada 3 Giada 2

“Ciao J

Mi chiamo Giada, ho 20 anni e lotto contro il cancro da 5 anni.

Mi ha lasciato segni, visibili e non, ma mi sento sempre bella e forte. E voi?”

 

Queste le parole di benvenuto di Giada a chiunque abbia voglia di conoscere la sua storia e condividere un pezzetto di strada con lei.
Ho conosciuto Giada virtualmente qualche mese fa. Mi colpì subito la sua grande attenzione alla cura del look. Perché sopravvivere ad una malattia come il cancro vuol dire prendersi cura del proprio stato di salute e mantenere il più possibile le nostre funzioni vitali. Vivere, invece, vuol dire AUTODETERMINARSI. Vuol dire che, no, la malattia non decide i miei gusti, non mi rende meno donna e non rende meno prioritario il sentirmi donna, il sentirmi bella e il mio diritto a presentarmi al mondo secondo lo stile che più mi appartiene.
Oggi Giada non è più con noi, il cancro l’ha portata via ai suoi cari ma noi scegliamo di pubblicare stralci di uno straordinario percorso che questa ragazza con grande tenacia e disarmante semplicità ha voluto tracciare.
D’esempio a tutte le donne che convivono con una situazione di malattia o con qualche disabilità. Frasi che riassumono il suo pensiero e immagini tratte da numerosi shooting a cui ha partecipato indossando con grande femminilità abiti colorati e scollature. Un monito a chiunque di noi si trovi a svolgere quotidianamente una funzione di assistenza e di cura di corpi bisognosi di assistenza ma che in ogni condizione hanno il diritto all’estetica come segno tangibile di grande dignità.
Arrivederci piccola grande guerriera.

Gabriella Moret Coop Sociale ACLI

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