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In Gran Bretagna la Corte Suprema ha stabilito la possibilità di interrompere la somministrazione delle sostanze nutritive in un paziente in stato vegetativo se in accordo con medici e familiari.

Prima di questa sentenza era già possibile, se per il paziente era la scelta migliore, interrompere ogni tipo di trattamento
ma era ancora necessaria un’autorizzazione legale per fermare l’alimentazione e l’idratazione artificiale.

I processi che trattavano questi casi duravano mesi o anni e la presentazione di un ricorso costava alle autorità sanitarie
fino a 50mila sterline in spese legali.

Anche per questi motivi gli ospedali preferivano tenere in vita il paziente piuttosto che affrontare burocrazia e spese ingenti.
Solo nel Regno Unito sono 24mila le persone che vivono in questa condizione, in uno stato vegetativo permanente,
il cuore che batte in corpo immobile, prigioniero della malattia.

 

fonte: http://www.ilgiornale.it/news/politica/svolta-inglese-fine-vita-pi-facile-1560091.html

Photo by Marcelo Leal on Unsplash

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